Jun 15, 2020 5:52:57 PM

Tecnologia meccanica: metodologia della programmazione nel mondo CNC

Programmazione CNC
Tecnologia meccanica: metodologia della programmazione nel mondo CNC - featured image

L’obiettivo principale dei nostri corsi è l’apprendimento del linguaggio di programmazione, il quale sarà universale per tutti i macchinari sui quali viene programmato.

La stesura di un programma però deve essere preceduta da una metodologia composta da analisi e considerazioni denominata ciclo di lavoro.

In questo articolo cercheremo di fornire alcune definizioni di base necessarie per la lavorazione in campo meccanico.

Per ciclo di lavoro intendiamo un documento che accompagna qualsiasi lavorazione alle macchine utensili, sia manuali che a controllo numerico, funge da guida in grado di consentire il coordinamento di tutte le operazioni necessarie alla realizzazione del pezzo finito.

In particolar modo il ciclo di lavoro utilizza nelle macchine a controllo numerico

–          La SCHEDA UTENSILI:  è l insieme dell’utensile/portautensile ed attacco che sarà individuato e presettato in maniera da accompagnare tutta la lavorazione del pezzo

–          La SCHEDA PREPARAZIONE MACCHINA: riguarda la definizione dei percorsi, individua e valuta i percorsi di accostamento dell’utensile al pezzo nella zona da lavorare e tiene conto di eventuali attrezzature e gruppo utensile medesimo.

Ma quali possono essere le diverse modalità di programmazione?

Innanzitutto per diverse modalità di programmazione intendiamo le attività da svolgere per la compilazione del programma:

1 – Programmazione ad indirizzi(o manuale o tradizionale): il programmatore, sulla base del disegno e del ciclo di lavoro individua e trascrive una successione di operazioni utili all’esecuzione meccanica delle lavorazioni.  Bisognerà indicare i percorsi di avvicinamento e di lavoro, gli utensili che si intende utilizzare e tutte le attività accessorie necessarie per il funzionamento della macchina. I dati elaborati su cartaceo vengono trasferiti all’unità di governo della macchina.

2- Programmazione CAD/CAM: nel precedente articolo abbiamo spiegato le differenze e le varie definizioni. In questo articolo evidenziamo come questi software permettano uno snellimento dei tempi di lavorazione per il programmatore, difatti attraverso una lettura del disegno presente sul monitor e alla individuazione della lavorazione da eseguire il sistema attinge direttamente dal disegno ed elabora in maniera del tutto autonoma il relativo programma di lavoro.

3 – Programmazione Personalizzata: su ogni macchina si predispone il software in maniera tale da elaborare autonomamente le informazioni basilari semplici. Non si prevede un passaggio diretto di informazioni dal sistema CAD al CAM. Utilizzando una programmazione personalizzata il programmatore dopo aver interpretato il disegno e fornisce le informazioni al computer della macchina utensile rispondendo ad una serie di quesiti semplici che giungono dallo schermo del monitor.

Un esempio di questa programmazione è quella di utilizzare per l’esecuzione di un foro l’icona foro permettendo cosi l’apertura di una serie di finestre in cui verranno indicati diametro, profondità, interassi, grado di finitura e precisione. Il vantaggio di questa terza metodologia è quello di avere una limitata qualificazione specifica ed è sufficiente che l’operatore sia provvisto di un minimo di conoscenze di programmazione CNC, inoltre si assiste ad un contenimento degli errori dovuto soprattutto alla semplicità della procedura.

Addentrandoci nella metodologia di lavoro del controllo numerico è basilare la conoscenza degli ASSI DI LAVORO, i quali rappresentano una linea immaginaria lungo la quale di sviluppa un movimento dell’utensile o del pezzo. È possibile trovare assi lineari ed assi rotativi. I tre principali assi sono: X, Y ,Z disposti su tre piani cartesiani ortogonali fra di loro.

Una regola molto semplice per memorizzare gli assi è la REGOLA DELLA MANO DESTRA. Ovvero:

magn fr cor palmo 1

–          L’asse Z è sempre parallelo all’asse del mandrino della macchina

–          Il verso positivo dell’asse Z è quello in allontanamento dal pezzo

Se ci poniamo dinanzi ad una fresatrice verticale ed alziamo la mano destra, le direzioni degli assi appena descritti sono individuate rispettivamente dal pollice, indice e medio, mentre il verso positivo è indicato in uscita dalle tre dita sopracitate.

ASSI ROTATIVI

Per asse rotativo viene inteso il movimento rotatorio perpendicolare ad un determinato asse lineare, ma una macchina utensile può disporre di altri movimenti, quali assi di movimento secondari, terziari e di ulteriori rotazioni.

CAMPO DI LAVORO

Per campo di lavoro si intende lo spazio entro il quale la macchina utensile riesce ad operare tenendo conto anche delle dimensioni dell’utensile.

PUNTO ZERO MACCHINA

Lo zero macchina è un punto solitamente stabilito dal costruttore della macchina e rappresenta l’origine del sistema di coordinate della macchina ed il punto di partenza di tutti gli ulteriori sistemi di coordinate e punti di riferimento della macchina.

PUNTO ZERO PEZZO

Lo zero pezzo è un punto di riferimento che stabilisce il sistema di coordinate del pezzo in relazione al punto zero macchina, viene scelto dal programmatore e viene introdotto durante la messa a punto della lavorazione di quel pezzo.

 

Facci sapere che ne pensi nei commenti qui sotto.

Related posts

Write a comment