Contratti di sviluppo

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Mar 5, 2021 6:04:23 PM
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Con il decreto ministeriale del 13 novembre 2020 il Ministero dello Sviluppo Economico ha revisionato la normativa attualmente in vigore dei contratti di sviluppo definita dal decreto 9 dicembre 2014, già modificato dai DM 9 giugno 2015, 8 novembre 2016 e 2 agosto 2017.

Il contratto di sviluppo è stato introdotto nell’ordinamento dall’articolo 43 del D.L n. 112 del 25 giugno 2008, e reso operativo dal 2011. Rappresenta il principale strumento agevolativo, attivato attraverso un meccanismo negoziale, dedicato al sostegno di programmi di investimento produttivi strategici ed innovativi di grandi dimensioni (20 milioni di euro).


L’incentivo si rivolge a imprese italiane e estere, in forma singola o congiunta e finanzia programmi di sviluppo di tipo industriale, turistico e di tutela dell’ambiente; composti da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, connessi e funzionali tra loro.


Le spese ammissibili per i programmi di investimento produttivi sono relative a:

  • suolo aziendale
  • opere murarie e assimilate
  • infrastrutture specifiche aziendale
  • macchinari, impianti e attrezzature
  • programmi informatici, brevetti, licenze, know-how, e conoscenze tecniche non brevettate
  • spese per consulenze.


Per i programmi di ricerca, sviluppo e innovazione le spese ammissibili sono relative:

  • al personale
  • a strumenti e attrezzature
  • per la ricerca contrattuale
  • per le spese generali
  • per i materiali.

“I progetti di investimento del soggetto proponente dovranno prevedere spese ammissibili non inferiori a 10 milioni di euro (3 milioni di euro nel caso in cui il programma riguardi unicamente attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli). L’importo di ciascun progetto dei soggetti aderenti non può essere inferiore a 1,5 milioni di euro”.

 

Novità per i contratti di sviluppo

Sono state previste una serie di proroghe, tenuto conto delle difficoltà a causa dell’attuale situazione di emergenza sanitaria, in particolare:

  • proroga del termine di conclusione del programma di sviluppo per un periodo massimo di diciotto mesi su istanza motivata dell'impresa beneficiaria, ferma restando la compatibilità del termine richiesto con eventuali vincoli relativi alle risorse finanziarie dedicate
  • modifica dei termini entro cui il soggetto gestore Invitalia sarà tenuto a valutare la cantierabilità dei progetti, che dovrà avvenire entro 12 mesi e non più entro 90 giorni.

Viene stabilito dunque che entro e non oltre dodici mesi dalla determinazione, i soggetti beneficiari devono esibire la documentazione concernente la materia edilizia, comprovante il rilascio delle concessioni, autorizzazioni, licenze e nulla osta delle competenti pubbliche amministrazioni necessarie alla realizzazione dei progetti ammessi alle agevolazioni. La mancata produzione della documentazione nel termine previsto è causa di revoca dell’agevolazione concessa.

 

Agevolazione

Le agevolazioni sono concesse nelle seguenti forme anche in combinazione tra loro:

  • finanziamento agevolato nel limite massimo del 75% dell’importo complessivo del progetto
  • contributo in conto interessi
  • contributo in conto impianti
  • contributo alla spesa.

 

Come presentare domanda

L’impresa o la rete di imprese possono presentare le domande esclusivamente online, previa registrazione sulla piattaforma dedicata.



Contattaci e ti supporteremo per redigere e presentare la domanda.

 

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